Potreste mai credere di riuscire a vivere in uno spazio di 10 mq?

Ebbene si, il fenomeno delle Tiny House sta prendendo sempre più piede anche qui in Italia.
Vediamo nello specifico di cosa si tratta: sono delle micro abitazioni completamente indipendenti, che vanno dagli 8 mq ai 40 mq, dotate di tutti gli elementi e comfort necessari per vivere. Si possono trovare sia in città che in luoghi immersi nella natura. Possono essere strutture fisse o mobili, in base alla necessità di installazione e per lo più realizzate con materiali green e riciclati, capaci di produrre energia in modo completamente autonomo ed ecosostenibile.

Le prime Tiny House nascono in America nel VXIII secolo, in Italia, uno dei primi a realizzarle è stato Renzo Piano, che già nel 2003 ha progettato a Genova Diogene, una mini casa in legno di 2,4 mq di superficie, installata poi nel 2013 al Vitra Campus di Weil am Rhein in Germania.

Successivamente è stata realizzata la micro casa AVOID, dall’architetto Leonardo Di Chiara, uno spazio abitativo di 9 mq, privo di qualsiasi tipo di arredo ma progettato per avere tutto il necessario per vivere grazie ai dispositivi mobili a parete. Il suo nome deriva da vuoto e il progetto si basa sull’idea di una casa minimalista per uno stile di vita disconnesso.

Altre ancora si trovano in Toscana, come Casa Barthel, una mini abitazione completa di ogni comfort situata su un albero, progettata dall’architetto Riccardo Barthel. Una struttura di design e lusso, con camera da letto, mini cucina e bagno, immersa nel verde con una vista spettacolare sulla città di Firenze e sul territorio circostante.

In Sicilia, esiste il Container Suite di Terrasini, in provincia di Palermo. Una soluzione abitativa in stile industriale, immersa nella natura e circondata da campi di fichi d’india. La tiny house è un perfetto esempio di riuso e di casa sostenibile, perfettamente integrata con l’ambiente. Ha la particolarità di sembrare sospesa e si trova a picco sul mare, in bilico tra terra, cielo e acqua.
In Piemonte, abbiamo Madame du Bois, una tiny house nel bosco di Borgo San Dalmazzo. Ricavata da un vecchio carro circense, ristrutturato dall’artigiano Daniele Balangero e arredato con oggetti di recupero. L’abitazione richiama le atmosfere circensi fin dal suo nome, omaggio a Madame du Bois, nata in una famiglia di circensi e diventata una delle più famose addestratrici di cavalli del XX Secolo.
Infine, le Houseboat di Lignano Sabbiadoro, posizionate sul fiume Tagliamento. Piccoli alberghi diffusi, ispirati ai casoni, le vecchie abitazioni dei pescatori dell’Alto Adriatico, tutte dotate di ogni tecnologia e piccoli balconi panoramici.

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